Il progetto
Il gruppo di ricerca su Teoderico da Verona del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona, nato nell’ambito del Progetto di Eccellenza Dipartimentale 2023–2027 sul tema delle Inclusive Humanities, intende valorizzare uno degli eroi leggendari più noti delle tradizioni germaniche medievali e post-medievali.
A tal fine promuove sia attività di carattere scientifico (convegni, seminari, pubblicazioni), sia iniziative di divulgazione, in particolare la diffusione della conoscenza attraverso i media digitali. In linea con gli obiettivi di Inclusive Humanities, questo sito web e i suoi contenuti digitali sono caratterizzati da una specifica attenzione ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e diversificato per competenze, esigenze e bisogni specifici, nonché per background linguistico-culturale.
L’eroe leggendario noto con il nome di Teoderico da Verona deriva dalla trasfigurazione del re ostrogoto Teoderico il Grande (ca. 453–526), di cui quest’anno ricorre il 1500° anniversario. Nelle tradizioni volgari germaniche, l’eroe assume il nome di Dietrich von Bern, dove il toponimo ‘Bern’ indica la città di Verona, che del re ostrogoto Teoderico era stata una delle città predilette. Nelle letterature medievali di area germanica, l’eroe compare molto precocemente in testi fondativi: basti pensare al Carme di Ildebrando (Hildebrandslied), copiato a Fulda (nell’attuale regione dell’Assia, in Germania) nei primi decenni del IX secolo, che costituisce la più antica testimonianza di poesia eroica tedesca e una delle più precoci nell’intero bacino linguistico-culturale germanico. Nel carme, l’anonimo poeta narra lo scontro tra il vecchio Ildebrando, maestro e compagno d’armi di Teoderico, e Adubrando, un giovane guerriero che milita nelle fila dell’esercito di Odoacre in cui Ildebrando riconosce suo figlio. Il testo, mutilo del finale, trasmette in nuce gli elementi salienti della leggenda teodericiana, elaborati attraverso processi di sincronizzazione, semplificazione e personalizzazione: si evince dal racconto che Teoderico è un re costretto all’esilio dopo che un nemico ha usurpato il suo regno. L’avversario storico Odoacre, che ancora compare nel carme, viene sostituito da Ermanarico, sovrano barbaro morto nel 375 d.C., che nella leggenda ha il ruolo dello zio crudele dell’eroe, circostanza che trasforma il conflitto politico in una contesa familiare. Anche l’esilio trentennale presso Attila è un’invenzione poetica: sebbene il re unno fosse morto negli stessi anni in cui nasceva Teoderico, la loro associazione riflette probabilmente l’eco di un’antica alleanza tra il popolo ostrogoto a quello degli Unni.
Dà un’occhiata al progetto:
Teoderico da Verona: percorsi letterari per un turismo inclusivo